La costruzione
L'asta destra della «n» scende sotto la riga, 54 contro 42, ed è voluta: è la firma che la distingue da una enne qualunque.
Dietro le quinte
Uno studio che apre non ha clienti da mostrare: ha il proprio marchio, e come è nato. Dal foglio bianco a questa pagina, le strade vere, anche quelle scartate.
Il nome
Ho aperto con un foglio bianco e una regola sola: il nome doveva essere impossibile da rubare. Più di trecento candidati presi dal greco, dal latino, dall'ebraico. Poi i veti, uno per uno.
Veri, tutti. Ma un nome greco può metterlo sopra la porta chiunque. Cercavo l'unico che no.
Il nome che restava
Nocri Lab
Le mie due figlie. E una stanza dove si prova, si misura, si corregge: l'unico nome che nessuno può mettere al posto mio.
Il marchio
Aste da 9 unità, angoli vivi, solo orizzontali e verticali. Niente fronzoli che si perdano quando il logo diventa la faccina tonda su WhatsApp.
L'asta destra della «n» scende sotto la riga, 54 contro 42, ed è voluta: è la firma che la distingue da una enne qualunque.
I due punti sono le mie figlie: si distinguono per misura e posizione, mai per colore. Il segno regge fino a 16 pixel senza chiudersi.
Colore & carattere
Ognuno con un mestiere. Il terracotta accende e non fa mai testo corrente; la calce parla; il verde e la notte tengono lo sfondo, dietro le parole.
Quattro, e ognuno ha un ruolo. Il terracotta non fa mai testo corrente.
Un serif per la voce, un grottesco per il corpo, un monospazio per le etichette.
Il sito
Prima di questa pagina ne ho disegnate molte: qualcuna bella e sbagliata, tutte utili per capire quale tenere. Le lascio qui: il processo, non solo il risultato.





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