Privacy
Come tratto i tuoi dati.
In breve: se mi chiedi il Report uso quello che serve per controllare la tua attività e mandarti il risultato. Non vendo i tuoi dati, non li uso per pubblicità, non ti iscrivo a nessuna newsletter e non compro liste di contatti. E non ti chiedo nessuna password. Qui sotto c'è per esteso cosa raccolgo, perché, per quanto tempo e chi altro lo tocca.
Chi tratta i tuoi dati
Il titolare del trattamento sono io, Daniele Balzano, che lavoro come Nocri Lab. Non c'è un call center e non c'è un reparto commerciale: le richieste le prendo in mano io.
Per qualsiasi domanda sulla privacy, o per esercitare i tuoi diritti: info@nocri.it.
Le due strade, e sono diverse
Sul sito ci sono due modi di arrivare a me, e trattano i dati in modo molto diverso. Vale la pena distinguerli subito.
- La chat in prima pagina — quella che ti chiede il nome dell'attività. Questa parla con un mio programma, e da lì passano dei dati.
- Il modulo dei contatti — quello in fondo alla pagina. Non manda niente a nessun mio programma. Apre WhatsApp col messaggio già scritto: sei tu a premere invia, e quel messaggio arriva sul mio telefono come uno qualsiasi.
Cosa raccolgo con la chat del Report
La conversazione ti chiede queste cose, una alla volta, e sono tutte quelle che raccolgo:
- il nome dell'attività e la città, per cercarla;
- il mestiere in una parola o due, se la scheda trovata non lo dice bene;
- il tuo nome e cognome, perché il foglio va intestato a qualcuno.
L'indirizzo di posta la chat non te lo chiede più. Finisce con un tasto che apre WhatsApp col messaggio già scritto: sei tu a premere invia, e da quel momento è una conversazione fra noi due come una qualsiasi.
Al mio programma arrivano solo il nome dell'attività e la città, quelli che servono a cercarla su Google. Il mestiere e il tuo nome restano nel tuo apparecchio: finiscono nel messaggio che leggi prima di mandarmelo. Quando poi avvio il controllo, riporto io il mestiere nella scheda del lavoro; il tuo nome resta solo nel messaggio che mi hai mandato, e non entra nella scheda.
Insieme alla ricerca, il programma segna la data e l'ora della richiesta e l'indirizzo di rete (IP) da cui arriva.
Non mi servono le password del tuo sito, della tua posta o dei tuoi account. Il controllo lo faccio con quello che è già pubblico.
L'indirizzo di rete, e perché non posso dire «zero dati»
Ogni volta che qualcuno cerca un'attività o avvia un controllo, il programma scrive il suo indirizzo di rete in un contatore, per impedire che una persona sola consumi tutte le ricerche della giornata. Quei contatori scadono da soli: due ore quelli delle ricerche, ventisei ore quelli dei controlli avviati.
Il controllo non parte da qui: lo avvio io, a mano, quando ricevo il tuo messaggio. La scheda del lavoro che nasce in quel momento porta il mio indirizzo di rete, non il tuo, e vive novanta giorni.
Lo scrivo perché è vero, e perché la versione precedente di questa pagina diceva una cosa più bella e meno esatta: «se non chiedi il Report e non mi scrivi, di te non resta niente da nessuna parte». Non era così. Un server, il mio o quello di chi mi ospita, tratta sempre qualche dato tecnico della connessione per poter funzionare e difendersi.
Se mi scrivi via posta o WhatsApp
Se scegli di scrivermi, quello che mi mandi lo uso per risponderti e, se me lo chiedi, per preparare il Report o parlare di un lavoro.
In quel caso il messaggio passa anche dal servizio che stai usando tu — il tuo fornitore di posta, oppure WhatsApp. Quello che quei servizi fanno dei dati non lo decido io, e vale la loro informativa, non la mia.
Perché tratto questi dati
Per una ragione sola: fare quello che mi hai chiesto. Cercare l'attività, guardarla, preparare il Report, mandartelo, e rispondere se mi scrivi.
In termini di legge, quando il trattamento serve a eseguire quello che hai chiesto tu prima di un eventuale accordo, si applica l'articolo 6, paragrafo 1, lettera b) del Regolamento europeo 2016/679. Per i contatori che frenano gli abusi la ragione è diversa: è il mio interesse legittimo a tenere in piedi il servizio ed evitare che venga prosciugato — articolo 6, paragrafo 1, lettera f).
Non ti chiedo un consenso perché non è il consenso a reggere il trattamento.
Non ti mando pubblicità
Chiedere il Report non ti iscrive a niente. Non c'è una serie di email che parte dopo, non c'è una lista, e non ti richiamo a sorpresa. Se dopo il Report vorrai parlare di un intervento, lo fai tu.
Non serve più confermare niente
Prima la chat chiedeva l'indirizzo, e siccome nel campo si poteva scrivere l'indirizzo di chiunque, partivano due mail: una per chiedere «hai chiesto tu questo controllo?» e una, dopo il clic, col Report. Adesso quel passaggio non serve: sei tu a scrivermi per primo, da WhatsApp, e chi scrive è chi vuole il Report.
Dal sito non parte più nessuna mail. L'indirizzo non viene più chiesto, e senza indirizzo il programma non ha a chi scrivere. Ti rispondo io, dalla stessa conversazione che hai aperto tu.
Per quanto tempo li tengo
Tengo i dati per il tempo che serve alle cose per cui li ho raccolti, salvo obblighi di legge che impongano di più.
- La scheda del lavoro (nome dell'attività, mestiere, data e ora, e il mio indirizzo di rete), il Report e il foglio: 90 giorni.
- Le conversazioni su WhatsApp (il tuo numero, il nome e i messaggi): 90 giorni, come il resto.
- I contatori del freno: 2 ore quelli delle ricerche, 26 ore quelli dei controlli avviati.
Non è una buona intenzione: la scadenza è scritta nel magazzino. Ogni cosa viene salvata con la sua data di morte, e allo scadere sparisce senza che nessuno debba ricordarsene.
Puoi chiedermi di cancellare prima, nei casi previsti dalla normativa.
Chi altro tocca i tuoi dati
Per far funzionare il servizio mi appoggio a questi fornitori, e a nessun altro:
- Cloudflare — ci gira il sito, il programma che fa il controllo, il magazzino dei 90 giorni e la coda dei lavori. Passa di qui tutto, compreso l'indirizzo di rete della tua connessione. Società statunitense: il trasferimento fuori dall'Unione europea è retto dalle clausole contrattuali standard approvate dalla Commissione e dalle garanzie del suo accordo sul trattamento dei dati.
- Google — per trovare la scheda dell'attività mando il nome e la città; per misurare la velocità del sito mando l'indirizzo del sito. A Google non arriva nient'altro: né il tuo nome, né il messaggio che mi mandi. Stesse clausole contrattuali standard.
- Resend — è il servizio che consegna le mail che partono dal programma. Con la chat di oggi non ne parte nessuna: l'indirizzo non viene più chiesto, e senza indirizzo il programma non scrive a nessuno. Resta dichiarato perché quel pezzo di programma esiste ancora: se un giorno il sito tornasse a chiederlo, a Resend arriverebbero il tuo indirizzo, il mittente, l'indirizzo a cui rispondere, l'oggetto e il testo della mail. Stesse clausole contrattuali standard.
- WhatsApp (Meta) — è la strada con cui si arriva a me dal sito. Il messaggio non lo mando io: il sito prepara il testo, lo apre l'applicazione sul tuo apparecchio, e sei tu a premere invia. Fino a quel momento, da parte mia a Meta non arriva niente. Da quando lo ricevo, però, quella conversazione — il tuo numero di telefono, il nome con cui stai su WhatsApp e quello che mi hai scritto — resta sul mio telefono e dentro il servizio di Meta, e la uso per risponderti e per il lavoro che mi hai chiesto. Con Meta non ho un contratto da responsabile del trattamento: quello che Meta fa di quei dati vale la sua informativa, non la mia.
- Internet Archive — solo se il tuo sito non si lascia leggere (è giù, o è protetto), il programma chiede all'archivio pubblico se ne esiste una copia recente. Gli arriva l'indirizzo del sito, e nient'altro. Se il sito si legge normalmente, questa chiamata non avviene mai.
Non vendo, non cedo e non scambio niente con nessuno.
Trasferimenti fuori dall'Unione europea
I fornitori qui sopra possono trattare dati anche fuori dallo Spazio economico europeo. Quando succede, il trasferimento è retto dai meccanismi previsti dalla normativa — in particolare le clausole contrattuali standard approvate dalla Commissione europea — insieme alle ulteriori garanzie previste dai rispettivi accordi sul trattamento.
Cookie: non ce ne sono
Questo sito non usa cookie. Nemmeno uno, nemmeno «tecnico». Non ci sono pulsanti social, non c'è pubblicità e non c'è nessuno che ti segue da una pagina all'altra.
I caratteri, gli script e le immagini stanno tutti qui: mentre leggi, il tuo apparecchio non chiama nessun altro sito. È anche il motivo per cui non trovi il riquadro che ti chiede di accettare qualcosa — non c'è niente da accettare.
Una precisazione che va fatta lo stesso: anche senza cookie, il server che ti manda queste pagine tratta i dati tecnici della connessione che servono a consegnartele e a difendersi dagli abusi. È il minimo tecnico di qualsiasi sito, e non lo controllo io nel dettaglio: lo gestisce Cloudflare come fornitore dell'infrastruttura.
L'unica cosa che resta sul tuo apparecchio
Il sito salva un numero nella memoria locale del browser (localStorage, che non è un cookie): si chiama nocri-controlli ed è quanti controlli hai già cominciato da questo browser. Dal 27 agosto 2026 il sito non lo scrive più: se ce l'hai, ti resta dai giri di prima, e nessuno lo aggiorna.
- A cosa serviva: a fermare la conversazione dopo il terzo controllo dallo stesso browser, e proporti di scrivermi.
- Dove sta: sul tuo apparecchio, nella memoria del browser.
- Se me lo manda: no. Resta lì, non lo leggo io e non va a nessun fornitore.
- Quanto dura: finché non lo cancelli tu — non ha una scadenza propria.
- Come si cancella: svuotando i dati del sito dal browser.
Statistiche: oggi non ne raccolgo io
Sul sito non c'è nessuno strumento di analisi: né Google Analytics, né Plausible, né Matomo, né pixel, né tracciatori miei.
Questo non vuol dire che nessuno conti niente: chi mi ospita l'infrastruttura può produrre statistiche aggregate di traffico a livello di piattaforma, e non sono io a raccoglierle. La differenza conta, e preferisco dirla.
Se un giorno accenderò uno strumento di analisi, aggiornerò prima questa pagina: quale strumento, quali dati tratta, con che base giuridica, e chi lo fornisce. Prima si scrive. Poi si accende.
Il controllo non decide niente su di te
Un programma raccoglie e mette in ordine informazioni pubbliche sull'attività: la scheda, il sito, le recensioni. Il Report poi lo scrivo io, guardando quelle misure.
Non ti dà un punteggio come persona, non ti mette in nessuna categoria e non prende nessuna decisione giuridica o simile che ti riguardi.
I tuoi diritti
Nei casi previsti dal Regolamento puoi chiedermi di:
- vedere quali dati tuoi ho;
- correggerli se sono sbagliati;
- cancellarli;
- limitarne l'uso;
- opporti al trattamento;
- fartene dare una copia in un formato che puoi portare altrove;
- sapere a chi sono stati comunicati e se sono usciti dall'Unione europea.
Si fa scrivendo a info@nocri.it. Basta una riga — «voglio che cancelli i miei dati» — non serve un modulo e non serve motivare. Rispondo entro un mese, che è il tempo che dà la legge; di solito molto prima.
Se qualcosa non ti convince
Prima di tutto scrivi a me: info@nocri.it.
Se ritieni che il trattamento dei tuoi dati violi la normativa, puoi presentare reclamo al Garante per la protezione dei dati personali — garanteprivacy.it.
Se questa pagina cambia
La data qui sotto dice quando l'ho scritta l'ultima volta. Se cambiano i dati che raccolgo, le ragioni, i fornitori, gli strumenti di analisi, i tempi o il modo in cui ci si scrive, aggiorno questa pagina prima o insieme alla modifica, non dopo.
Ultimo aggiornamento: 25 agosto 2026.
Riscritta dopo un controllo del codice riga per riga. Rispetto alla versione del 18 agosto ho
corretto quattro cose che non erano esatte: mancavano il tuo nome e cognome e il
mestiere fra i dati raccolti; non era detto che il programma scrive
l'indirizzo di rete; i fornitori erano dichiarati tre e sono quattro
(manca all'appello l'Internet Archive, usato quando un sito non si lascia leggere); ed era
scritto che «di te non resta niente da nessuna parte», che non è dimostrabile.
Ho anche tolto la promessa di cancellare «subito», che la legge non fa dipendere da me.