Google, Maps e presenza locale

Ti trovano e scelgono il vicino: il confronto dura meno di un minuto

Daniele Balzano — Nocri Lab, Bologna

In breve: puoi comparire benissimo e perdere lo stesso, perché nessuno sceglie il migliore: sceglie quello che ha capito prima. Quando due schede sono aperte insieme, non vince chi è più bravo — vince chi chiede meno fatica a chi sta decidendo.

Comparire è una condizione, non un risultato

C'è un momento che le statistiche non raccontano e che decide quasi tutto: due schede aperte contemporaneamente.

Non è un esame in cui ognuno viene valutato per conto suo. È un confronto, e succede in pochi secondi: si guarda una, si guarda l'altra, si sceglie.

In quel momento nessuno sta valutando la qualità del tuo lavoro — non ha modo di conoscerla. Sta valutando quanto è facile capire se fai al caso suo.

Cosa confronta davvero

Non legge tutto. Cerca segnali, e sempre gli stessi:

  • si capisce cosa fa?
  • è aperto?
  • le foto dicono qualcosa?
  • le recensioni sono recenti, e qualcuno risponde?
  • quanto è lontano?
  • contattarlo è semplice?

Sei domande, in pochi secondi. E la scelta va a chi ne lascia meno senza risposta.

Google raccomanda informazioni complete e aggiornate nel profilo, e indica che rispondere alle recensioni mostra ai clienti che il loro parere viene considerato — senza che questi elementi vadano presentati come fattori diretti e autonomi di posizionamento. Fonte: Google Business Profile — posizionamento locale

Il confronto, come succede davvero

Immagina di cercare un'officina.

Apri la prima: tre foto del laboratorio, orari chiari, recensioni recenti con qualche risposta, telefono in evidenza.

Apri la seconda: una foto vecchia, orari incompleti, recensioni ferme a due anni fa e nessuna risposta.

Non hai parlato con nessuno dei due. Non sai niente di come lavorano. Eppure hai già una preferenza.

Ed è il punto: la reputazione, per chi non ti conosce, comincia prima del contatto — e si forma con quello che riesce a leggere in un minuto.

Non serve essere perfetti

È la parte che solleva, e va detta.

Il vicino non deve avere una scheda pessima perché tu perda. Basta che risponda meglio alle domande che il cliente ha in testa.

E vale al contrario: non devi essere bravissimo online. Devi lasciare meno dubbi di chi compare sotto di te. Il metro non è un ideale, è la scheda accanto alla tua — ed è una notizia buona, perché è un obiettivo che si può guardare.

La tabella, e va fatta sul serio

Scegli un concorrente che compare insieme a te. Apri le due schede affiancate e metti una X dove manca una risposta.

DomandaTuIl vicino
Cosa fa?
È aperto?
Che posto è?
Cosa dicono i clienti?
Qualcuno risponde?
Come lo contatto?

Il risultato di questa tabella è quasi sempre più utile di un'ora passata a leggere consigli generici. E la riga dove hai la X e lui no è esattamente il lavoro di questa settimana.

La domanda che riassume tutto

Se avessi bisogno di quello che vendo, quale delle due schede mi farebbe perdere meno tempo?

È una domanda migliore di «chi ha il profilo più bello», perché è quella che si fa davvero chi sceglie.

Cosa fare oggi, in dieci minuti

  1. Cerca il tuo mestiere più la zona e apri la scheda di chi compare accanto a te.
  2. Guardale una dopo l'altra, per trenta secondi ciascuna.
  3. Compila la tabella con le sei domande.
  4. Trova la riga dove lui risponde e tu no.
  5. Sistema quella. Una sola.

Domande frequenti

Se ho recensioni migliori, perché scelgono lui? Perché il voto medio è solo uno dei segnali, e non il primo. Se lui risponde prima a «cosa fa» e «è aperto», la persona può decidere prima ancora di guardare le stelle.

Devo confrontarmi con tutti i concorrenti? No: con quello che compare accanto a te nelle ricerche che contano. È quello con cui il cliente ti confronta davvero, e spesso non è quello che consideri il tuo concorrente principale.

Se sono più caro, il confronto lo perdo comunque? Non necessariamente, ma il prezzo entra in gioco dopo. Se in quel minuto non si capisce cosa fai e se sei aperto, non arrivi nemmeno al momento in cui il prezzo conta.

Cosa resta fuori. Puoi controllare che le tue informazioni siano giuste. Non puoi sapere se sono migliori di quelle di chi ti sta accanto nel momento in cui una persona sceglie: per saperlo bisogna guardare le stesse ricerche che farebbe lui, in ordine, e mettere i risultati uno vicino all'altro.


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