ChatGPT, AI e ricerca generativa

AEO e GEO: cosa vogliono dire davvero, e perché non sono due lavori nuovi

Daniele Balzano — Nocri Lab, Bologna

In breve: sono sigle, e le sigle si vendono meglio dei lavori. Sotto ci sono cose vere ma non nuove: rispondere bene a una domanda, ed essere rilevante nel proprio territorio. Il lavoro che serve per tutte e due è lo stesso che serve per farsi capire da chiunque — e non esiste una terza disciplina da comprare.

Il problema delle sigle

AEO viene usato per indicare l'ottimizzazione dei contenuti perché possano essere compresi e usati come risposta a domande dirette.

GEO viene usato in modi diversi: in certi contesti significa ottimizzazione per i risultati generativi, in altri il lavoro sulla presenza geografica. Due significati opposti sotto la stessa sigla.

Ed è il primo motivo di prudenza: quando una sigla significa due cose, spesso serve più a chi la vende che a chi la compra. Prima di comprare un «servizio GEO» conviene farsi dire quale delle due si intende.

La domanda vera, sotto tutte e due

Togli le sigle e resta questa:

Quando qualcuno cerca quello che vendo, le informazioni pubbliche sulla mia attività sono abbastanza chiare da farmi capire e confrontare?

Se la risposta è sì, sei a posto su tutte e tre le sigle. Se è no, nessuna sigla risolve il problema.

Cosa dice la fonte, e chiude il discorso

Google, per le proprie esperienze di ricerca basate sull'intelligenza artificiale, dichiara che restano importanti le fondamenta di sempre: contenuti utili e originali, accessibilità, struttura chiara, informazioni affidabili. Non indica una checklist separata che garantisca la presenza nell'AI. Fonte: Google Search Central

È una frase noiosa e liberatoria: non c'è una seconda disciplina da imparare.

AEO non vuol dire scrivere per i robot

L'idea sbagliata è che serva una forma meccanica: scrivere «Cos'è X? X è…» dappertutto, riempire di domande finte, spezzettare tutto in blocchetti.

Nella pratica AEO vuol dire una cosa sola: rispondere bene, e rispondere presto.

  • la domanda principale ha una risposta nelle prime righe;
  • i termini vengono definiti quando servono;
  • i fatti sono separati dalle opinioni;
  • le fonti ci sono.

Tutte cose che rendono un testo migliore per una persona. Il fatto che aiutino anche un sistema è una conseguenza, non l'obiettivo.

GEO non vuol dire ripetere il nome della città

Una pagina locale forte non nomina la città venti volte. Spiega:

  • per chi è il servizio in quella zona;
  • dove viene erogato davvero;
  • quali esigenze locali risolve;
  • perché quell'attività è pertinente lì.

E c'è un limite che va detto, perché è quello che smonta l'illusione: Google indica la distanza fra i fattori del posizionamento locale. Fonte: Google Business Profile — posizionamento locale Nessuna quantità di nomi di città ti avvicina fisicamente a chi cerca.

Il punto in comune

Tutte queste attività migliorano quando la tua realtà digitale è chiara:

chi sei · cosa fai · dove operi · per chi · perché sei rilevante · quali prove esistono · come si arriva a te.

Non sono sette lavori: sono sette risposte. E vanno date allo stesso modo ovunque.

È il motivo per cui non ha senso comprare «un progetto AEO» scollegato dal resto: si finisce per ottimizzare una pagina dentro un sistema che si contraddice da solo.

Cosa fare oggi, in dieci minuti

  1. Scrivi le sette risposte in una pagina, come le diresti a voce.
  2. Apri il sito e controlla quante di queste sette si trovano davvero.
  3. Prendi la pagina più importante: la domanda principale trova risposta nelle prime righe?
  4. Cerca una pagina locale e togli il nome della città: cambia qualcosa?
  5. La prossima volta che ti propongono «GEO», chiedi quale dei due significati.

Domande frequenti

Devo fare AEO, GEO e SEO come tre progetti? No. Sono tre modi di guardare lo stesso problema: rendere un'attività trovabile, comprensibile e contestualizzata. Il cliente non deve imparare tre discipline per capire cosa fare.

Se non faccio niente di specifico per l'AI, resto indietro? Non se lavori sulle fondamenta. Quello che rende comprensibile la tua attività a una persona la rende interpretabile anche a un sistema. Chi ti dice che serve altro dovrebbe spiegare cosa di preciso, e quasi mai ci riesce.

C'è qualcosa di davvero nuovo, allora? Sì, ma non nelle tecniche: nel comportamento delle persone, che usano più canali e verificano. Il che rende la coerenza fra le fonti più importante di prima. Ed è un lavoro vecchio, non uno nuovo.

Dove questo controllo si ferma. Una risposta non è un verdetto. Gli assistenti cambiano risposta con la formulazione, col giorno e col sistema: per capire se c'è un problema vero servono più domande, ripetute nel tempo e su strumenti diversi, e poi lette insieme. Una prova sola dice come è andata quella volta.


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