Sito, esperienza e conversione

Il test dei cinque minuti: il tuo sito fa capire, o fa solo bella figura?

Daniele Balzano — Nocri Lab, Bologna

In breve: la domanda «il sito è bello?» non ha nessun valore, perché non è quella che si fa chi arriva. Quella che conta è: fa capire? Ecco il test da fare adesso, dal telefono, un minuto per volta — e alla fine sai dove il percorso si rompe, non se il sito ti piace.

Prima: mettiti nella condizione giusta

Non seduto al computer con la fibra. Dal telefono, in piedi, con una mano.

E soprattutto: facendo finta di non sapere niente. È la parte difficile, perché tu sai già cosa vendi, per chi, e dove sta l'informazione. Chi arriva no.

Se puoi, la versione migliore di questo test è farlo fare a qualcun altro e guardarlo mentre lo fa, in silenzio.

Cinque minuti, dal telefono, in piedi

Minuto 1

Chi sei

Nascondi il logo. In dieci secondi si deve capire cosa fai, per chi, dove.

Minuto 2

Perché fidarsi

Cerca la prima prova concreta. «Serietà e professionalità» non è una prova.

Minuto 3

Cosa devo fare

Il passo successivo si vede? Ed è proporzionato a tre minuti di conoscenza?

Minuto 4

Il contatto

Fallo davvero e conta i tocchi. Nell'orario in cui ti cercano, non alle dieci del mattino.

Minuto 5

Il confronto

Dieci secondi sulla prima schermata di un concorrente. È l'unico minuto che dà una misura.

Cinque minuti in fila, non cinque cose da fare quando capita: l'ordine conta, perché ogni minuto ha senso solo se il precedente è passato.

Minuto 1 — Chi sei

Apri la prima schermata. Nascondi il logo.

In dieci secondi si deve capire:

  • cosa fai;
  • per chi;
  • dove.

Se serve leggere tre sezioni per arrivarci, il messaggio iniziale è debole — e non è un problema grafico.

Minuto 2 — Perché fidarsi

Cerca la prima prova. Non un aggettivo: una cosa concreta.

Recensioni, lavori, un caso, una persona con un nome, un indirizzo, informazioni verificabili.

Se dopo un minuto la prova migliore che hai trovato è «serietà e professionalità», non hai trovato una prova.

Minuto 3 — Cosa devo fare

Ammetti di essere convinto. E adesso?

Il passo successivo deve essere visibile e comprensibile: si deve capire cosa succede se lo faccio, e deve essere proporzionato a tre minuti di conoscenza. Chiedere un preventivo a chi è arrivato adesso è chiedere troppo.

Minuto 4 — Il contatto

Prova a farlo davvero: chiamare, scrivere, compilare. Conta i tocchi.

Ogni passaggio in più è un'occasione per fermarsi. E prova nell'orario in cui ti cercano, non alle dieci del mattino.

Minuto 5 — Il confronto

Apri il sito di un concorrente e guarda la sua prima schermata per dieci secondi.

La domanda non è «quale è più bello». È:

Quale dei due mi fa capire prima se è quello che cerco?

Come si legge il risultato

Dai un voto da 1 a 5 a cinque cose:

Chiarezza · Fiducia · Prova · Facilità di contatto · Telefono

Non serve prendere cinque dappertutto. Serve sapere dove perdi punti, perché è lì che si interviene — e quasi sempre uno solo di questi cinque spiega la maggior parte del problema.

La prova più dura di tutte

Se hai a disposizione una persona che non conosce l'attività, fai questo: falle aprire il sito per trenta secondi, poi chiudi lo schermo e chiedi tre cose.

  1. Cosa fa questa azienda?
  2. Perché dovrei sceglierla?
  3. Cosa dovrei fare adesso?

Se non risponde a tutte e tre, hai una leva concreta — e sai esattamente quale.

Cosa fare oggi, in dieci minuti

  1. Fai i cinque minuti, dal telefono, in piedi.
  2. Segna a quale minuto ti sei fermato.
  3. Dai i cinque voti.
  4. Trova il voto più basso: quello è il lavoro.
  5. Se puoi, fai fare la prova dei trenta secondi a qualcuno.

Domande frequenti

Il mio sito è vecchio: devo rifarlo? Prima fai il test. Se perdi punti sulla chiarezza, una headline nuova costa una frazione di un rifacimento. Rifare tutto prima di sapere dove si rompe è la risposta più cara alla domanda che non ti sei ancora fatto.

Cosa conta di più fra i cinque? Quasi sempre la chiarezza: se non si capisce cosa vendi, gli altri quattro non entrano nemmeno in gioco. Ma il punto del test è che dipende dal tuo sito, e per questo si misura invece di indovinare.

Il test lo posso fare da solo? Puoi, ed è utile. Ma il tuo limite è che sai già le risposte: è per questo che la prova dei trenta secondi fatta da un altro vale più di tutto il resto.

Dove questo controllo si ferma. Il tuo sito lo conosci, e questo è il problema: non puoi disimparare dove sono le cose. Chi arriva non sa niente, ha poco tempo e nessuna pazienza, e si ferma nel punto in cui a te sembra tutto ovvio. Quel punto lì, sul proprio sito, è quasi impossibile da vedere da soli.


Questo articolo ti fa guardare il sito con occhi diversi. Il Report di Presenza Digitale guarda il percorso intero: dove si interrompe, e da dove conviene ripartire.

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